More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Le Porte della Percezion...PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community
Updated 7/26/2006
Updated 3/3/2008
Updated 4/25/2008
Updated 1/3/2006

Le Porte della Percezione

Paradiso e Inferno
August 11

Cent'anni

Sono cent'anni che non ho visto il suo viso
che non ho passato il braccio
attorno alla sua vita
che non mi son fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del suo pensiero
che non ho toccato
il calore del suo ventre
 
eravamo sullo stesso ramo insieme
eravamo sullo stesso ramo
caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent'anni
di cent'anni la strada
e da cent'anni nella penombra
corro dietro a te
 
(Nazim Hikmet)
 
July 22

L'alba è domani

Cielo foresta di tungsteno vergini fosforescenti
i'll play the blues for you
suono un blues per te...
le corde rauche schegge impazzite
nel cemento grigio abisso graffiano
vergini fosforescenti
suono un blues per te...
i'll play the blues for you
sangue essenza sanguina sanguigno
plasma indolore disumano dolore
disumano catartico dolore
tracce di te su di me
tracce di lei di me di lui di loro e tutti
in illogica sequenza
non matematico dolore disumano
trasuda da pori sinergici
concima terra
e in fuoco arderà
arderò nel fuoco
cielo foresta di tungsteno vergini fosforescenti

Corde strappate
lo strappo nel taglio...netto su tela bianca
(Fontana)
Corde strappate
arruginite in angolo polvere di intonaco
la costruzione distrutta
i'll play the blues for you

Suono l'ultimo blues per te...
la costruzione è distrutta
e l'alba è domani
solo domani.

July 18

Nella spirale del desiderio

Spirale, circoncisa dalla notte,
tu guardi le stelle nell'abisso cadere
psicoematica, psicoematico
mi rifugio in te, ti rifugi in me...

Sei tu che mi schianti l'anima complessa,
e la completi con la non banalità...

Spirale, antropomorfa di donna simulacro,
mi induci in contorti spasmi improvvisi
psicoematica, psicoematico
ci rifugiamo in carapace e ci annulliamo...

Il mondo visto dalla stella primordiale è morto
essiccato, spento, stantìo...
odora di cadavere decomposto, putrefatto
e urla claustrofobia agli innumerevoli vermi striscianti...

Nella stella primordiale il paradiso del sogno
al cospetto di dio che è donna e sogno d'estasi,
non posso che urlarne la mia volubilità
voluttà e volubilità...

Psicoematico, psicoematica,
sangue e anima in cilicio
nella spirale del corpo dell'anima,
nella spirale del desiderio.

July 17

In prospettiva


apatico

amore e psiche

uso la porpora
nel colore

lei sensuale
in prospettiva


June 30

L'artista

Definizione di artista: imperfetto.
la perfezione non è arte.
Definizione di artista: sapere di essere imperfetto.
l'imperfezione è la follia della folgorazione improvvisa.
Definizione di artista: non esserlo.
io col mio basso faccio sesso.
 
 
June 27

Questa festa...

Traspare elemento distorto nelle deviazioni dell'anima contorta
mi sento fuori luogo in questa festa del cazzo
le visioni spontanee sono stati reconditi di allucinazioni pregresse
mi sento fuori luogo in questa festa del cazzo
visioni di bocche e labbra sensuali, contorni di bocche e labbra sensuali,
corpi nudi, occhi e sguardi.
mi sento fuori luogo in questa festa del cazzo
sull'orlo della aberrante depressione
me ne vado
mi chiudo a riccio
e me ne vado
da questa festa del cazzo.
 
 
May 20

Bocche

Le bocche estatiche agognano sazietà...
dove il mio respiro finisce e inizia il tuo...
April 01

Migliaia le parole

Migliaia le parole sparse sulla stele enigmatica,
cancellate dal tempo e dalla memoria...
quello che conta è la sensualità dell'immenso sconosciuto,
quello che conta è la creazione dell'immagine divina.
 
Il mio corpo nudo, la mia anima nuda,
e la verità è sempre in quello che non si dice. 
 
March 15

Innegabile l'apparenza susciti emozione

Innegabile l'apparenza susciti emozione,
disarmato nello sfatto biologico dell'anima.
 
Innegabile il mezzo non dia più opportunità
di riavvicinarsi senza flusso sanguigno
da ferite per nulla cicatrizzate.
 
Innegabile l'appartenenza e l'atrofizzazione
del desiderio susciti ancora emozione
e la negatività sia il male.
 
Il male è innegabile
e innegabile è l'emozione del desiderio,
nello sfatto biologico,
midollo liquefatto dell'anima,
apatia rigenerativa dell'emozione innegabile.
 
 
March 14

Do androids dream the electric sheep?

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.
Ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire...
 
(Blade Runner - liberamente tratto dal lavoro del grande Philip K. Dick,
"Do androids dream the electric sheep?"
 
March 10

Diario in corpo IX

 
Quando la cancrena dilaga, arriva il momento che la parte incancrenita vada tagliata,
rimossa, dimenticata...
Quando fa male, se il dolore diventa insopportabile non ci sono terapie d'urto atte a lenirlo,
bisogna provvedere anche se l'abitudine e la sua cognizione hanno un grado elevato di sopportazione.
Quando un ramo in un albero sempreverde diviene per sua natura secco,
usurato dal tempo e dalle intemperie, va potato.
Giunge l'istante in cui se si vuole sopravvivere, il proprio istinto ha la meglio.
Il proprio orgoglio, le offese oscure che fanno male: tutto si può subire ma c'è un limite anche nel darsi.
Ci si rinchiude a guscio come una lumaca o una tartaruga nel proprio carapace.
Nuovamente, sulla strada...
E per mia fortuna esistono ancora personaggi come Kerouac, profeta dell'indispensabile.
Il non indispensabile e ciò che da dolore va rimosso.
Giorno per giorno, ora per ora, istante per istante: vivere.
Nuovamente, sulla strada...
 
 
 
 
 
March 08

Retrospettiva - poesia

 
Perché amo Bukowski...
 
Di Bukowski amo soprattutto il modo di scrivere, e soprattutto la sua poesia.
I racconti li ho esplorati meno.
Quello che impressiona del "vecchio sporcaccione" come lui ama definirsi,
è una profonda ironia, mista a cinismo, nella sua visione delle cose e della vita stessa.
Riesce a scovare l'ipocrisia, dell'uomo moderno, dell'uomo in genere,
ponendo l'accento sulla banalità quotidiana del banale e quotidiano vivere.
Non bisogna essere incuriositi dal mondo Bukowski solo per la facilità e la spontaneità del linguaggio usato,
perchè è proprio con quel linguaggio senza ipocrisie mai banale nella forma,
che riesce a far vedere un mondo nuovo, in cui tutti anche se pensiamo di non esserne parte ne siamo parte.
Lui non è anticonformista, è figlio della Beat Generation ma allo stesso tempo non è Beat Generation,
è solo un libero pensatore, un libero pensatore che con cinismo e spietata ironia,
smaschera le ipocrisie di una società attuale troppo politicamente corretta,
dando ad ogni cosa un proprio nome, un vero nome, un sincero nome.
 
Le due poesie, per ora, inserite, sono tra quelle che più preferisco;
una delle due sul vivere la musica, le emozioni, e l'altra "Eremità in città",
è forse in assoluto quella che più adoro. 
E' espressione stessa della sensazione "solitudine", ogni parola non vana,
in un rifugio costruito ad opera d'arte,
il mondo ci gira intorno, e, a volte, spesso a volte, non possiamo fare altro che osservare,
chiusi in una forma malata di panico, di claustrofobia, anche voluta.  
 

Retrospettiva - musica

 
Motorpsyco - The Wheel:
 
Ipnotica, psichedelica.
Non so se cover voluta o no, ma la song dei Verdena, Starless, è praticamente identica.
 
Tool - No Quarter:
 
Eccellente cover del famoso brano dei Led Zeppelin, da ascoltare e cosigliata.
 
Led Zeppelin - Since I've been loving you
 
Che dire, una delle mie band preferite. Storico blues lento dove la suggestiva vocalità di Robert Plant
si integra perfettamente in un blues rock molto sentito a tratti violento dove le linee melodiche della
les paul di Jimi Page e le variazioni del fender jazz di John Paul Jones e la ritmica di John Bonham fanno
di questo pezzo una perla della musica rock anni 70.
 
 

Diario in corpo VIII

 
Oggi è l'8 marzo, la festa della donna.
Non ho mai capito in effetti cosa significhi una festa per la donna.
La festa della donna è tutti i giorni, così come quella dell'uomo.
Che poi tante si riducano ad andare a vedere spogliarelli maschili, non le onora.
Come se durante la festa della donna fosse tutto concesso e gli altri giorni dell'anno tutto proibito.
Se non esistessero queste distinzioni assurde tra uomo e donna, escludendo quelle ovvie, si vivrebbe meglio.
 
Mi ripeterò, una mia idea, che poi è valida per tante occasioni, esiste il conformismo,
esiste l'anticonformismo, ma esiste anche una sorta di conformismo anche nell'anticonformismo.
Essere "contro" ad ogni costo, identificarsi in un ruolo, in un'appartenenza, sociale, politica, di sesso, ecc,
non è altro che un'adeguarsi a una forma convenzionale di qualche tipo.
Oltretutto limitando l'essere libero, di pensiero, di cuore, di azione.
 
Cosa è conformismo e cosa anticonformismo?
 
Detto questo, meno male dell'esistenza delle donne:
essere magnifico e meraviglioso nella sua creazione,
fonte di gioia pura e di pura dannazione...
 
 
March 04

Pioggia

un'orchestra sinfonica.
scoppia un temporale,
stanno suonando un'overture di Wagner
la gente lascia i posti sotto gli alberi
e si precipita nel padiglione
le donne ridendo, gli uomini ostentatamente calmi,
sigarette bagnate che si buttano via,
Wagner continua a suonare, e poi sono tutti al coperto.
vengono persino gli uccelli dagli alberi
ed entrano nel padiglione e poi c'è la Rapsodia
Ungherese n. 2 di Liszt, e piove ancora, ma guarda,
un uomo seduto sotto la pioggia in ascolto.
il pubblico lo nota. si voltano a guardare.
l'orchestra bada agli affari suoi.
l'uomo siede nella notte nella pioggia, in ascolto.
deve avere qualcosa che non va, no?
è venuto a sentire la musica.
             
(Charles Bukowski)

Eremita in città

Oziando nella foresta della mia stanza
con alberi di tungsteno; la civetta del caffé bollente,
ragnatele brinate d'oro sopra le finestre
lo sguardo fisso all'inferno che c'è fuori;
fiato di sigarette: statue di perfezione,
né impagliate o trascinate via
in cancri di vaniloquio;
ruote e motori strisciano
fino a gassosi arresti lungo il dente di sciabola;
i miei alberi formicolano di rime scimmiesche,
sfondano il soffitto con i rami
rompendo le antenne della TV
e l'urlo cavernoso delle risate in scatola,
dello spirito in scatola, della morte in scatola;
oziando, oziando in questa foresta,
calle, erba, pietra,
l'uniforme pace notturna
senza facce né bombardieri,
e io sogno il sogno di pietra,
il sogno d'erba,
il fiume che mi scorre
attraverso le ossa delle dita
centocinquant'anni fa,
lasciando chiazze di graniglia e d'oro e radio,
alzato e rivoltato
da pesci istupiditi
e lasciato cadere,
sollevando granelli di sabbia
nel sonno...
La civetta sputa il suo caffé,
le mie scimmie illustrano il piano incomprensibile,
e i miei muri,
i miei muri aiutano a sopportare il sequestro.
 
(Charles Bukowski)
  

Colore del salice

La luce imprigiona colore tra le fronde del salice.
L'anima inquieta si perde dall'equilibrio
e nel vuoto trova dimora estraniata dalle necessità...
E nel dolore è sangue e linfa.
E nel dolore si rigenera nella stessa luce che ne imprigiona colore,
in una nausea senza fine di un cancro interiore del salice assetato. 

Dissolvenza

Dogmatico essenziale il corpo e la tua pelle,
incisa nel velluto, e le forme irretiscono i miei sensi.
sinuosa indomita, negli occhi il riflesso luce,
scintilla nelle membra di folgorazione neurotica.
 
Tu, selvaggia, aggraziata come pantera,
stordisci, oppio della mia incostanza,
demone d'estasi di piacere, angelo libero caduto in terra,
e mi sublimi e ti sublimo incurante delle necessità
nella perversa e folle idea di ardere dentro il rogo simbiotico.
 
Io, devastato interiore, preda dei venti e del moto ondoso,
mi abbandono all'istinto primordiale e concepisco l'essenza,
la donna, tu donna, tu che, come rapace, ghermisci la mia indole animale,
e purifichi l'idea del peccato, dove tutto è ormai raggiungibile e nessun miraggio.
 
Mi abbandono, ci abbandoniamo,
dogmatico essenziale il corpo e la tua pelle,
vampiro dell'anima, succhia il mio sangue e riservane qualche goccia per me,
succhia il mio sangue e saziati della mia carne, ed io succhierò il tuo e mi sazierò di te.
 
Mi abbandono, ci abbandoniamo,
scintilla nelle membra di folgorazione neurotica,
in un rogo simbiotico ardiamo.
In un rogo simbiotico ardiamo.
In un rogo simbiotico ardiamo e ci dissolviamo.
 
(alla musa...)
  

Subliminale libero espanso

Subliminale libero espanso
irradiato di luce costante...
purpureo ferito nell'incoscienza e nell'incostanza...
in questo cielo chiuso ti ho in memoria...
March 03

Diario in corpo VII

 
Mi disintossico da te...
la pasta chimica annienta poco a poco,
inesorabile congelamento neuronico.
brucia come brucia una ciglia in un battito di ciglia,
e mi disintossico da te.
 
Sputo sangue nell'intromissione sensoriale,
metastasi in corso.
 
Mi disintossico da te, si!
la droga tentacolare che tu sei,
l'immagine di te nella mente marcia,
spolpato fino all'osso,
muscolo incapace.
 
Sputo sangue nell'intromissione sensoriale,
metastasi in corso.
 
Mi disintossico,
assuefatto da un briciolo
di immagine di te,
sbiadita in memoria labile,
viva nel ricordo.
 
March 01

La canzone che scrivo per te

 
Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)
 
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta.
 
 
(Cristiano Godano, Marlene Kuntz: "Che cosa vedi")
 
 
February 28

Diario in corpo VI

 
La parola fine...
il concetto fine....
nulla da dirsi...
spento è il fuoco tenuto flebilmente acceso..
chimera in cancrena....
 
Oggi....
This is the end
my beautiful friend
The End 
 
 
February 18

Diario in corpo V

 
Ti ho ritrovata...contratta...ritorta...conturbante in fagocitante sensualità....
Sei bella come sempre, irradiante e scintillante dea stella solitaria.
 
Che giorno è oggi?
il 17...
Venerdì 17...
 
La cupa notte avvolge la luna offuscandola...
precipito in questo abisso di emozioni e desideri che come sempre il vederti suscita...
i silenzi...le colpe...ingabbiano i nostri cuori....nel sospetto, nel rancore.
Chi non sa di te, chi non sa di me, non potrà mai comprendere l'universo che tu sei,
l'universo che io sono.
 
Che giorno è oggi?
il 17...
Venerdì 17...
 
Chili di silenzio e retrattili sguardi 
sulle nostre incomprensioni.
 
 
February 16

Disidratato all'ombra della palma del desiderio

Incontrerò le scintillanti navi
che solcano i mari dell'inquietudine...
camminerò assetato tra deserti devastati
che annientano le certezze dell'anima...
bramerò miraggi, oasi di quiete e miraggi...
disidratato all'ombra della palma del desiderio
e del sogno mio principio mi abbandonerò...
 
frantumerò tutte le circostanze di circostanza inutili
che questo mondo in quest'oceano indefinito di realtà irrealtà
produce come verità di coscienza illuminata...
e dormirò...
dormirò e sognerò...
sognerò...
l'estasi e il dominio supremo sulle passioni.
  
February 03

Diario in corpo IV

 
Oggi vorrei dimenticarti...
ma l'alienazione non me lo permette:
totalmente annullato in te.
 
Lucidamente potrei essere assassino del pensiero,
dell'idea e dell'ideale che tu sei,
ma non posso permettermelo.
 
Sono in balìa di un mare mosso
e non posso uscirne senza conseguenze disastrose.
 
Oggi vorrei dimenticarti...
ma l'alienazione non me lo permette...
 
 
View more entries